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Domenica 29 maggio ore 20,30 Sala Duomo a Carpi P.zza Martiri 1 il Presidio del Libro di Carpi e l’Associazione Culturale l’Aquilone di Rovereto S/S presentano la serata in giallo: “INVITO A CENA CON DELITTO”. Maria Elisa Mei (vice Questore di Carpi) ci condurrà nel mondo delle indagini di polizia presentando gli ultimi romanzi di Gianni Biondillo e Marco Vichi.
GIANNI BIONDILLO
Il Libro: “CON LA MORTE NEL CUORE” ed. GUANDA
C’è una grande confusione sotto il cielo di Quarto Oggiaro. I tempi sono propizi per descrivere un altro pannello del polittico, urbano e sociale, che Gianni Biondillo ha iniziato a raccontarci con “Per cosa si uccide”. E l’autore lo fa con un libro generoso, colmo di storie e di personaggi: barboni, ex mafiosi, militari, extracomunitari, professori, maestri, pensionate, balordi, motociclisti, criminali, poveracci, e soprattutto lui, l’ispettore Ferraro, impegnato forse in uno dei casi più difficili della sua vita, uno di quelli ci si affrontano < con la morte nel cuore >. Ferraro indaga, in una Milano febbrile, avida e cordiale insieme, facendo ogni giorno i conti con i suoi malumori, con la sua caotica vita da divorziato, con i pasti serali sempre più indigesti, con l’ennesimo tentativo di prendere la laurea, mentre intorno a lui, e sulla sua pelle, avvengono linciaggi, sparizioni incomprensibili, strani suicidi, assurdi tiri alla fune, ci sono poliziotti che non partono, altri che non dovrebbero tornare, sparatorie, omicidi multipli, dentiere scippate, pestaggi. “Con la morte nel cuore” è il romanzo di una città; un romanzo che trascina, diverte e commuove il lettore, grazie allo sguardo pungente ed insieme compassionevole di Biondillo, rivolto agli ultimi, ai derelitti, ai dimenticati.
L’Autore:
GIANNI BIONDILLO (Milano 1966) è architetto e saggista. Ha scritto per il cinema e per la televisione. Il suo primo romanzo, “Per cosa si uccide” è stato pubblicato da Guanda nel 2004.
I giudizi su “Per che cosa si uccide”:
“Per scrivere un bel giallo ci vogliono una città e i personaggi. Biondillo la città ce l’ha i personaggi, pure.” (Antonio D’Orrico, SETTE)
“Un giallo fra i più divertenti che abbia letto. Un ritratto della città con scene degne di antologia:”
(Corrado Augias, IL VENERDI|’ DI REPUBLICA)
“Tra ironia e osservazione della realtà si muove Gianni Biondillo, nato e cresciuto in loco, con grande talento affabulatorio.” ( Pietro Cheli, DARIO )
“Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irreversibile. Da non perdere.”
(Giancarlo De Cataldo, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO)
MARCO VICHI
Il Libro: “PERCHE’ DOLLARI?” ed. GUANDA
Nel 1957 il commissario Bordelli, in un novembre più malinconico del solito, con la testa piena di immagini delle donne amate e perdute, deve affrontare il suo caso più singolare e sorprendente. Più che un indagine, un avventura ai limiti della legalità. Un giorno una lettera anonima lo attira sulle colline intorno a Firenze e Bordelli si trova coinvolto in un oscuro intrigo, di cui è difficile decifrare i confronti. Una sfida strana, forte, che costringerà il commissario a trovare soluzioni fino a quel momento per lui impensabili….Sullo sfondo, come sempre, il ritratto di un Italia ambigua, di luoghi in cui vivere sembra semplice purché non si abbia il coraggio, o la necessità, di guardare oltre l’apparenza delle cose. Diversi i protagonisti delle altre storie. Un torturatore fascista responsabile di note efferatezze – tra cui una, imperdonabile, ai danni di un umanissimo, meraviglioso libraio – viene riconosciuto e inseguito per le strade di Firenze. Un impiegato modello, uomo mite e fedele, di una precisione quasi maniacale, subisce un’assurda accusa di furto e finisce per essere travolto dagli ingranaggi di una giustizia sempre meno giusta. E, più vicina ai nostri anni, un poliziotto e un giovane spacciatore stabiliscono un rapporto duro e commovente, con un intenso finale su una spiaggia solitaria, di fronte al mare. Quattro racconti noir dove Marco Vichi continua a scavare nella memoria della storia più recente, così spesso citata e, invece, troppe volte dimenticata.
L’Autore
MARCO VICHI è nato nel 1957 a Firenze. Vive nel Chianti. Presso Guanda sono usciti i romanzi “L’Inquilino”, “Donne Donne”, “Il commissario Bordelli”, “Una brutta faccenda” e “Il nuovo venuto”.
Hanno scritto di Vichi:
< Ci piace, il commissario Bordelli, per quel clima nostalgico da “come eravamo”, per un’attenzione, che ci ricorda i libri di Pratolini, all’esistenza e ai ritratti della gente comune. E, soprattutto, ci intenerisce il burbero, solitario Bordelli – un poliziotto che ha qualche cosa di chandlleriano. >
( Giovanni Pacchiano IL SOLE 24 ORE )
<….. una tormentata figura di investigatore e un’Italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi.>
( Corrado Augias, IL VENERDI’ di REPUBBLICA )
< Cinico, burbero, ma di sentimenti democratici, Bordelli è disegnato dal suo autore Marco Vichi con un ampio uso di toni chiaroscuri, duro ma dal cuore tenero, inattuale nel suo come in altri tempi, poliziotto anomalo che preferisce frequentare i delinquenti e ha partecipato alla Resistenza.>
( Pietro Cheli DIARIO )
Venite a scoprire l’assassino……………
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